4 – SETTIMANA della MISTAGOGIA

By on settembre 10, 2017

4°  Progetto – SETTIMANA della MISTAGOGIA

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Il progetto è’ rivolto ai bambini e famiglie della Prima Eucarestia. Fino ad oggi il progetto ha riguardato soltanto i bambini che hanno partecipato alla Messa di Prima Comunione.
Il Progetto, tuttavia, è in fase di rielaborazione e sarà ripreso anche nel Centro Giovanile Diocesano, con modalità diverse, nella fase di passaggio (11-12 anni) tra la 1 e la 2  fase della Iniziazione Cristiana e terrà conto del Piano Pastorale Diocesano 2016.

 

 

Ecco come facciamo Mistagogia dopo la Messa di Prima Comunione.

Nella settimana successiva alla celebrazione della S. Messa durante la quale i bambini  si sono nutriti per la Prima volta dell’Eucarestia, la famiglia è invitata a riportare il proprio bambino/a alla Celebrazione della Messa feriale. Ogni accompagnatore (mamma o un altro componente della famiglia) terrà accanto a sè il bambino in modo da poter “fare mistagogia”, cioè far cogliere il momento del Mistero che ora viene vissuto in prima persona dal bambino stesso.

Ogni giorno verranno messi in evidenza uno o più momenti della celebrazione per aiutare il bambino a “vedere” il mistero nei gesti e simboli della liturgia Eucaristica; le mete di ogni giorno saranno annunciate anche dal parroco all’assemblea. Sarà, appunto, ogni accompagnatore, precedentemente preparato dalle catechiste, ad “introdurre” dentro il mistero di Dio ogni bambino, con parole semplici, proprie del linguaggio famigliare, sulla linea di quelle indicate nei riquadri qui sotto.

In questo modo ogni bambino prende confidenza con il MISTERO, aiutato, appunto, dalla comunità. E’ la pedagogia della Chiesa come emerge dai documenti conciliari.

 < I segni visibili, poi, di cui la liturgia si serve per significare le realtà divine invisibili, sono stati scelti accuratamente da Cristo o dalla Chiesa. Perciò non solo quando si legge “ciò che è stato scritto a nostra istruzione” (Rm 15,4), ma anche quando la Chiesa o prega o canta o agisce, la fede dei partecipanti è alimentata, le menti sono elevate verso Dio per rendergli un culto spirituale e ricevere con più abbondanza la sua grazia (SC 33).    Esiste pertanto una pedagogia liturgica che prevede la crescita nella fede e nella grazia non solo attraverso l’ascolto della Parola di Dio e la ricezione dei Sacramenti, ma anche mediante la preghiera, il canto, l’uso dei “santi segni”. Scopo dei segni visibili è quello di permettere il passaggio “agli invisibili misteri. 

   Questa funzione “didattica” della liturgia tende ad una partecipazione attiva dei fedeli in modo che essi non assistano come estranei o muti spettatori alla celebrazione dei santi misteri, ma che, con una comprensione piena dei riti e delle preghiere, partecipino all’azione sacra consapevolmente, piamente e attivamente (SC 48)>; e: Teodoro di Mopsuestia nelle sue Omelie presenta proprio lo scopo della Mistagogia:    <Ogni sacramento è l’indicazione, attraverso segni e simboli, di realtà invisibili e ineffabili. Una rivelazione e una spiegazione su tali realtà sono certamente necessarie, se qualcuno vuole conoscere la forza di questi misteri. Se ciò che accade effettivamente fosse soltanto quello che si vede fare, la spiegazione sarebbe superflua, perché basterebbe la vista a mostrarci le cose che si verificano. Ma nel sacramento si trovano i segni di ciò che avverrà (nel futuro) o di ciò che è già avvenuto (nel passato), e perciò è necessario un discorso che spieghi il senso dei segni e dei misteri>. 

E’ ciò che la mamma o la nonna, a volte anche le zie, e perchè no, anche i padrini del Battesimo…possono e sanno dire, con grande efficacia comunicativa. Non sarà una mistagogia completa e nemmeno perfetta, anche perchè la mistagogia avviene per gradi… segue i ritmi di comprensione e di crescita di ciascuno; la scelta dei momenti mistagogici che è stata compiuta è essenziale, sostenibile, adatta alla mentalità dei bambini che hanno appena partecipato alla Prima Eucarestia e che sentono la necessità di capire il senso di ciò che ora fanno e vivono come “novità” entrata nella loro vita.  Anche gli accompagnatori, fra le altre cose, hanno riscoperto o scoperto ciò che non conoscevano.

Quanto scritto è ciò che avviene nella nostra comunità ed è frutto del parlare e dialogare sia con i bambini che con le famiglie. 

Il sussidio che diamo alle famiglie

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PRESEPE ANIMATO

Dal giorno 8 dicembre sarà possibile ammirare il

PRESEPE ANIMATO

presso la chiesa di S. Giacomo – Carrara

ORARI: dalle ore 9 alle 22 di ogni giorno, dall’8 Novembre al 7 Gennaio 2019.

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