Presentazione dei Percorsi

By on Ottobre 10, 2016

PRESENTAZIONE DEL PERCORSO DELLA INIZIAZIONE CRISTIANA

 

Il Progetto del percorso di Iniziazione Cristianadiversificati per età -,  presente e realmente“sostenibile” nella nostra Parrocchia, viene ampiamente descritto  nelle pagine del sito parrocchiale  riguardanti la storia cronologica della nostra ricerca , alle quali è necessario ricorrere per meglio comprendere i contesti in cui è nato e si è lentamente sviluppato il nostro lavoro di progettazione che ha portato al rinnovamento della vecchia prassi catechistica a caratterizzazione scolastica, secondo lo spirito catecumenale.

Il percorso raccoglie l’esperienza di azione pastorale elaborata alla luce dei documenti della Chiesa Italiana, che ha avuto il suo inizio con l’attuazione del “Programma Catechistico Diocesano” emanato dal Vescovo Tommasi nel maggio 1989,  come frutto del Primo Convegno dei Catechisti delle unificate diocesi di Pontremoli e di Massa, (già 20 anni fa, in quel Convegno, ci si poneva il problema di “come” comunicare la fede…!!!). A questo primo passo sono seguiti poi gli altri… tenendo presente i documenti dell’episcopato italiano che in quegli anni hanno segnato la vita della Chiesa.

Abbiamo lentamente preso coscienza che la “scuola di catechismo” organizzava e gestiva i “contenuti della fede in funzione di un apprendimento”; l’iniziazione cristiana invece accompagna i bambini nella scoperta, accoglienza e attualizzazione dell’Amore di Dio per noi: un Amore che rende più umana e più bella la vita! E’ tutta un’altra musica!

Tutti, in parrocchia, ci siamo lasciati guidare e sostenere dalle molteplici indicazioni della Chiesa, che si possono  riassumere con alcuni cenni basilari del documento della CEI “Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia”: “Occorrerà impegnare le nostre migliori energie in questo campo, attraverso l’individuazione di concrete e significative proposte nelle nostre comunità.  Al centro di tale rinnovamento va collocata la scelta di configurare la pastorale secondo il modello dell’Iniziazione Cristiana. (CEI, 2001,n.59)”.

In questi ultimi anni  abbiamo fatto proprio così!  Ci siamo lasciati guidare dalla “passione” della ricerca finalizzata alla intercettazione di ciò che poteva favorire e migliorare la nostra prassi di educatori alla vita di fede, nella linea della “fedeltà a Dio e fedeltà all’uomo“o meglio, letto nella teologia dell’Incarnazione, della “fedeltà all’uomo e della fedeltà a Dio“. Non abbiamo certo dimenticato il n.200 del DB né il ruolo della famiglia, tenendo presente la situazione socioculturale e religiosa in cuoi oggi viene tuttavia a trovarsi rispetto agli anni ’70. I progetti relativi alla famiglia tengono conto di tutto questo e sono strutturati proprio sui tempi ristretti che ne limitano la disponibilità e sulle problematiche moderne che la investono.

Non è mancata certo la creatività; né le difficoltà interne ed esterne alla parrocchia hanno bloccato la “conversione pastorale” richiesta a tutti.

Ed ecco allora, il frutto di un così grande impegno raccolto in questo sito, come detto in forma molto sintetica: impegno ancora rivolto al miglioramento della nostra prassi missionaria.

Non tutto è stato raggiunto, varie preoccupazioni ecclesiali rimangono ancora da sciogliere in forma sinodale, come ad esempio le modalità del conferimento della Cresima, l’arricchimento di altri percorsi per ragazzi, adolescenti e giovani, un coordinamento della pastorale giovanile interparrocchiale cittadina … per citarne solo alcune.

Per questo la ricerca è ancora aperta ed affascinante, e riteniamo ancora attuale l’esortazione che il card. Ruini rivolgeva alle chiese particolari nel giugno del 2001 nella presentazione del documento citato, che ci incoraggiò in questo cammino di rinnovamento:“Vogliamo anche noi “andare al largo”, salpare senza paura, non temere la notte infruttuosa, riprendere con fiducia la pesca. Vogliamo soprattutto dare gloria a Dio ed essergli profondamente grati. Attraverso l’incarnazione di suo Figlio, egli ha infatti deposto nel grembo della Chiesa il seme di una speranza che non delude. E così ci ha resi capaci di ravvivare la speranza di ogni uomo. È ciò che, umilmente e senza tentennamenti, vogliamo fare nel prossimo futuro”. (Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia.)

Con Papa Francesco si è venuto a chiarificare lo stile di Chiesa: lo stile missionario della pastorale. Uno stile che abbiamo già in atto e che ci viene confermato ulteriormente dal Piano Pastorale Diocesano del 2016.

(Visited 54 times, 1 visits today)