Il Santuario “Madonna delle Grazie”

By on luglio 30, 2016

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IL BAROCCO A CARRARA – INTRODUZIONE

Lo stile Barocco presente all’interno della Chiesa ha dato agli artisti la possibilità di sviluppare una ingegnosa e leggera composizione marmorea di angeli, colonne, fregi, stemmi, pitture e marmi policromi. Tutti questi elementi, collocati in sapiente simmetria, nell’insieme immergono l’osservatore in un effetto di generale movimento: niente sembra immobile, statico; contemporaneamente, il silenzio che si respira genera una intima tranquillità.

Il Santuario della Madonna delle Grazie esprime attraverso l’Arte dei suoi artigiani ed artisti,  il ciclo della Natività come raccontato dal Vangelo di Luca: l’Annunciazione, lo Spirito Santo che interviene nella maternità di Maria, la Natività, il coro degli Angeli che esultano, i pastori che adorano il Dio con noi, la Fuga in Egitto, il riposo in Egitto: tutto è descritto, reso presente, visibile.

La grande intuizione di ricoprire le pareti con piccole lastre di marmo, chiamato “Breccia di Pietrasanta”, tagliate a metà e posizionate a forma speculare, ha collocato tutte le componenti  artistiche  della chiesa dentro un effetto floreale, simile a una pioggia di petali di rosa che vengono lanciati per omaggiare, appunto, la Vergine che genera il Figlio di Dio.

Gli autori nel corso dei decenni hanno voluto esprimere, così,  la “Bellezza” dell’Evento Natale; il Santuario, come riporta la scritta che si può leggere all’esterno, infatti è dedicato alla  Vergine delle Grazie – VIRGINI GRATIARUM DICATUM-, colei che genera la Grazia.

La chiesa è detta anche “alle Grazie” o dei “100 angeli“, tanti se ne contano, quasi a formare un grande coro osannante.

 

NOTIZIE STORICHE

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La costruzione della Chiesa delle Grazie fu iniziata tra il 1620 e il 1623 e completata dopo 40 anni. Si trova in via Carriona, l’antica strada utilizzata per il trasporto dei marmi dalle cave al mare.
Il 16 settembre del 1676 fu aperta al culto dal Priore della città G.B. Tenderini, alla presenza del Principe Alberico II e moltissime autorità di Carrara e di Massa.
In essa il popolo carrarese si riunisce ancor oggi per la lode alla Madonna delle Grazie e ai santi più popolari come S. Antonio e S. Rita.
Annessa alla chiesa esiste il centro culturale Parrocchiale con la Sala della Comunità e l’Oratorio Parrocchiale, luogo della Iniziazione Cristiana.
Ancor oggi come nel passato, in una continuità provvidenziale per questo territorio particolarmente bisognoso di “spazi umani”, le strutture lasciate dai Padri Francescani vengono utilizzate per l’educazione umano-religiosa e per l’iniziazione cristiana dei bambini, dei ragazzi, degli adolescenti, e degli adulti, inserendoli gradatamente dentro la vita della Comunità. Ha una lunghezza di 24 mt, 14 di larghezza e 18 di altezza.

 

 

L’AFFRESCO del XVII sec.

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“Il Santuario”, così chiamato dalla pietà popolare dei Carrarini, o, più famigliarmente “Alle Grazie”, fu eretto per volere del Governatore delle terre di Carrara Carlo 1° Cybo Malaspina con il contributo di tutto il popolo per collocarvi un’antica immagine della Madonna (sec.XVI) affrescata nella Cappelletta del Palazzetto del Principe, oggi palazzo Micheloni, in località “Groppoli”.
Il muro fu segato con l’affresco e trasportato nell’apposita nicchia costruita nell’altar maggiore dove oggi è esposta alla pietà dei fedeli e all’ammirazione dei cultori d’arte.
Nel corso dell’anno 2000 l’affresco venne restaurato con un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e riconsegnato alla comunità nel suo antico splendore cromatico.
Infine nell’anno 2008, in occasione dell’80° anniversario della istituzione della parrocchia, la pulizia dei marmi policromi dell’altar maggiore, metteva bene in evidenza la preziosità dell’opera compiuta nel 1640 dal Bergamini.

 

 

 

L’ALTAR MAGGIORE

alMagg1Carrara, nella Chiesa delle Grazie, offre l’immagine più alta ed originale della sua arte nella concezione architettonica del presbiterio (sec. XVII), che rende pregevole la chiesa stessa. L’altar maggiore e le tribune laterali si concatenano nello spazio tridimensionale evocando una circolazione unitaria incentrata sulla raffinata sezione che contiene l’affresco della Madonna.
La drammaticità delle linee e dei volumi, l’asimmetria delle mensole, riflessa e ripetuta nelle soglie delle porte, offrono un esempio unico di arte carrarino-toscana, formando con l’imponente altar maggiore un abside virtuale di maestosa e rara bellezza, dimostrando al contempo la maturità architettonica dell’arch. carrarese Alessandro Bergamini, che precedentemente si era espresso anche in altre chiese della Toscana.
Nell’anno 2008, in occasione dell’80° anniversario della istituzione della parrocchia, la pulizia dei marmi policromi dell’altar maggiore, metteva bene in evidenza la preziosità di quest’opera compiuta nel 1640, dal Bergamini.

 

 

 

LA DECORAZIONE DELLE PARETI

pareti
La facciata esterna della Chiesa, come oggi la vediamo tutta in marmo “ordinario” di Carrara, è di recente costruzione e risale all’anno 1960. Ma è interessante conoscere che un manoscritto anteriore al 1777, molto dettagliato nelle misure e nella varietà, rivela che i marmi per il rivestimento la facciata erano già stati approntati… tuttavia, per ragioni ancora sconosciute, non furono mai utilizzati. (U.Fregosi).
L’interno è di stile barocco – rococò. Unica in tutta la Provincia di Massa Carrara, da terra sino all’altezza del cornicione, è interamente fasciata di marmi bianchi e colorati sia locali che stranieri, anche rari, sapientemente armonizzati tra di loro dai maestri artigiani carraresi intorno agli anni 1750 – 1770 circa, per iniziativa e interessamento del sacerdote carrarese Pietro del Medico (+15 dic.1777), cui in quell’epoca era affidato il Santuario e del quale l’originale abitazione fa bella mostra di sé nella settecentesca P.a Alberica.

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PRESEPE ANIMATO

Dal giorno 8 dicembre sarà possibile ammirare il

PRESEPE ANIMATO

presso la chiesa di S. Giacomo – Carrara

ORARI: dalle ore 9 alle 22 di ogni giorno, dall’8 Novembre al 7 Gennaio 2019.

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